La riforma del teatro goldoniano è stata la pietra miliare del teatro borghese italiano. Un gruppo di attori tenta di mettere in scena l'idea che si ha di come si recitava una volta: l'uso del linguaggio, i costumi, le posture, i gesti e le azioni.

Malgrado le loro problematiche esistenziali, riscopriranno attraverso un fare teatro, avulso dal loro contesto quotidiano, il vero senso dei valori perduti e con esso il buon umore malgrado la crisi di una società dura e poco incline al sorriso. Sarà dunque grazie alla scossa del regista e capocomico che esploderà quella scintilla nel proporre un teatro alle origini della borghesia.


Studio riscrittura e drammaturgia di Gianni Lamanna


Musiche composte ed eseguite da Giuseppe Federico Senfett


Spettacolo teatrale divertentissimo scelto come rappresentante il Ticino alla biennale del teatro amatoriale.